Test B1 e Cittadinanza Italiana: Chi è Esonerato? Le Nuove Esenzioni del 2025

Test B1 e Cittadinanza Italiana: Chi è Esonerato? Le Nuove Esenzioni del 2025

Dal 2018, chiunque voglia richiedere la cittadinanza italiana — sia per matrimonio che per residenza (naturalizzazione) — deve dimostrare di conoscere la lingua italiana a un livello minimo di B1, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Tuttavia, non tutti sono tenuti a sostenere questo esame. Le esenzioni sono più ampie di quanto molti pensino — e nel 2025 la Corte Costituzionale le ha ulteriormente estese con una sentenza storica.

Cos’è il requisito B1?

Il livello B1 corrisponde a una conoscenza intermedia dell’italiano: capacità di comprendere i punti principali di un discorso chiaro, di produrre testi su argomenti familiari e di interagire in situazioni quotidiane. È un livello accessibile, non avanzato.

La certificazione deve essere rilasciata da uno degli enti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, tra cui: Società Dante Alighieri, Università per Stranieri di Siena, Università per Stranieri di Perugia e Università Roma Tre.

In alternativa, il requisito si considera soddisfatto tramite un titolo di studio rilasciato da un istituto italiano pubblico o privato riconosciuto dallo Stato.

Chi era già esonerato prima del 2025

Prima della sentenza del 2025, erano già esentati dal test B1:

  • Titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo valido per l’Italia
  • Chi aveva sottoscritto l’Accordo di Integrazione
  • Chi è in possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto italiano pubblico o privato riconosciuto dallo Stato (in Italia o all’estero)
  • Chi richiede la cittadinanza iure sanguinis (per discendenza): per questa categoria il requisito linguistico non è mai stato richiesto

Nota bene: i titolari della Carta di Soggiorno (non confondere con il permesso UE di lungo periodo) NON sono esonerati: devono dimostrare il B1 per presentare la domanda di cittadinanza.

La novità del 2025: la sentenza della Corte Costituzionale n. 25/2025

Il 7 marzo 2025 la Corte Costituzionale italiana ha depositato la sentenza n. 25/2025, con cui ha dichiarato incostituzionale l’obbligo generalizzato del test B1 nella parte in cui non prevede alcuna esenzione per le persone oggettivamente impossibilitate ad apprendere la lingua italiana.

La Corte ha stabilito che imporre un requisito linguistico a chi non può soddisfarlo per ragioni mediche o di salute certificate viola il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione italiana.

Chi beneficia della nuova esenzione?

Grazie alla sentenza, sono ora esonerati dal test B1 anche:

  • Persone con disabilità cognitive gravi che impediscono l’apprendimento della lingua
  • Persone con patologie certificate che limitano significativamente la capacità di apprendimento linguistico
  • Anziani con difficoltà di apprendimento comprovate da documentazione medica

ATTENZIONE: L’esenzione non è automatica. Per beneficiarne è necessario presentare una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica (ASL o equivalente) che attesti la sussistenza delle limitazioni all’apprendimento linguistico. Non è sufficiente il certificato del medico di base.

Come si ottiene la certificazione medica

Il percorso per ottenere l’esenzione prevede:

  • Rivolgersi alla propria ASL o struttura sanitaria pubblica di riferimento
  • Richiedere una certificazione specifica che attesti le limitazioni all’apprendimento linguistico dovute a età, patologia o disabilità
  • Allegare tale certificazione alla domanda di cittadinanza in sostituzione del certificato linguistico B1

Se si risiede all’estero, come nel caso di chi vive nel Regno Unito, la certificazione medica deve essere tradotta in italiano e, se necessario, legalizzata.

Ho già presentato domanda e mi è stata rifiutata per mancanza del B1: cosa posso fare?

Chi ha già presentato una domanda di cittadinanza e si è vista respinta per mancanza del requisito linguistico, e rientra nelle nuove categorie di esenzione, può richiedere la revisione del proprio caso alla luce della sentenza n. 25/2025. È consigliabile rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione e cittadinanza per valutare la propria situazione.

Come possiamo aiutarti

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