Traduzione Certificata, Notarile o Giurata nel UK: Qual è la Differenza e Quale Ti Serve

Traduzione Certificata, Notarile o Giurata nel UK: Qual è la Differenza e Quale Ti Serve

“Serve la traduzione giurata o basta quella certificata?” È una domanda che riceviamo quasi ogni giorno — e la risposta dipende da dove verrà usato il documento. Nel sistema britannico, queste distinzioni sono diverse da quelle italiane, e confonderle può portare a costi inutili o, peggio, a documenti non accettati. In questa guida facciamo chiarezza una volta per tutte.

I tre tipi di traduzione: di cosa si tratta

1. Traduzione certificata (Certified Translation)

È il tipo di traduzione più comune in UK e quella accettata dall’Home Office, dalla UKVI, dai tribunali, dalle università e dalla maggior parte degli enti pubblici britannici.

Una traduzione certificata è semplicemente una traduzione professionale alla quale viene allegata una dichiarazione firmata dal traduttore (o dall’agenzia) che attesta:

  • che la traduzione è fedele e accurata all’originale
  • le proprie generalità complete (nome, cognome, contatti)
  • la propria competenza professionale nelle lingue coinvolte
  • la data della traduzione

Non serve alcun timbro notarile. Non serve andare in tribunale. Non serve nessuna autorizzazione governativa. È la firma e la responsabilità professionale del traduttore a dare valore alla traduzione.

2. Traduzione notarile (Notarised Translation)

È una traduzione certificata che è stata ulteriormente autenticata da un notaio pubblico (Notary Public). Il processo aggiunge un livello formale alla certificazione: il notaio non verifica la qualità della traduzione, ma autentica l’identità del traduttore e la firma apposta sulla dichiarazione di accuratezza.

Una traduzione notarile è più costosa (il notaio ha parcelle proprie, generalmente £150-200 in aggiunta al costo della traduzione) e richiede più tempo (si deve organizzare un appuntamento con il notaio). In UK, è raramente necessaria per le pratiche interne.

Quando serve la traduzione notarile?

  • Quando la presentate a un’autorità straniera che la richiede esplicitamente (ad esempio un’ambasciata o un tribunale estero)
  • In alcuni procedimenti legali in UK dove il giudice o la controparte la richiedono specificamente
  • Per alcune transazioni immobiliari internazionali

NON è richiesta dall’Home Office per le domande di visto, ILR o cittadinanza.

3. Traduzione giurata (Sworn Translation)

La traduzione giurata è un concetto che esiste in molti Paesi europei con sistema giuridico di diritto civile — tra cui l’Italia, la Spagna, la Francia e la Germania — ma non esiste come tale nel sistema britannico.

In Italia, la traduzione giurata (o asseverata) è quella che il traduttore porta fisicamente in tribunale, dove giura davanti al cancelliere sulla fedeltà del testo, con timbro del tribunale e marche da bollo. Il documento risultante ha un preciso valore legale nel sistema italiano.

Nel UK, questo sistema non esiste. Il UK non ha una categoria formale di “traduttori giurati” (sworn translators) riconosciuta dallo Stato, a differenza di Spagna, Francia o Germania. Ciò che in Italia si chiama “traduzione giurata”, in UK si realizza — se necessario per uso all’estero — tramite una traduzione certificata autenticata da un notaio, o tramite una dichiarazione giurata (affidavit) del traduttore davanti a un notaio.

Il sistema italiano vs il sistema britannico: una tabella

CaratteristicaSistema italianoSistema britannico
NomeTraduzione giurata / asseverataCertified translation
Chi la autenticaCancelliere del TribunaleIl traduttore stesso (firma + dichiarazione)
Serve andare in tribunale?No
Marche da bollo?No
Serve un notaio?NoSolo per la notarised translation
Accettata dall’Home Office UK?Sì (ma non richiesta)Sì (è quella standard)
Accettata dal consolato italiano?Sì (è lo standard italiano)Solo se equivalente all’asseverazione

Cosa richiede l’Home Office per la cittadinanza britannica

L’Home Office richiede esplicitamente la traduzione certificata (certified translation). Non richiede:

  • la traduzione notarile (non necessaria, costa di più senza aggiungere valore per le pratiche UK)
  • la traduzione giurata nel senso italiano (non esiste in UK e non è richiesta)
  • l’apostille sulla traduzione (l’apostille riguarda il documento originale, non la traduzione)

La traduzione certificata per l’Home Office deve includere la dichiarazione del traduttore, il suo nome completo, i suoi contatti e la data. È sufficiente.

Chi può eseguire la traduzione certificata per l’Home Office

L’Home Office non pubblica un albo ufficiale di traduttori approvati, ma indica che la traduzione deve essere eseguita da un traduttore professionista con competenza nelle lingue coinvolte. Nella pratica, le traduzioni prodotte da traduttori iscritti a corpi professionali riconosciuti — come l’ITI (Institute of Translation and Interpreting) o il CIOL (Chartered Institute of Linguists) — sono quelle che incontrano meno problemi in fase di valutazione.

Cristina Boscaino di Words at Hand è membro dell’ITI e lavora con pratiche UKVI da oltre 13 anni. Le nostre traduzioni certificate sono accettate dall’Home Office e rispettano il formato richiesto.

Ma se devo usare il documento in Italia?

Situazione diversa. Se il documento tradotto deve essere presentato al Consolato italiano, a un tribunale italiano o a un ente italiano, potrebbe essere richiesta l’asseverazione in tribunale (traduzione giurata). In questo caso, Words at Hand può supportarti anche in questo percorso — indicando come e dove far asseverare la traduzione in Italia.

Come possiamo aiutarti

Words at Hand produce traduzioni certificate per pratiche Home Office, UKVI e consolari, nel formato corretto per ogni destinazione. Lavoriamo su inglese, italiano, portoghese, spagnolo, francese, tedesco e molte altre lingue.

Contattaci: cristina@wordsathand.com | WhatsApp: +44 7824 347667 | wordsathand.com/it/contatti


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