09 Lug Nuove regole per registrare una nascita presso il Consolato italiano
Registrare la nascita di un figlio presso il Consolato Generale d’Italia a Londra è un passaggio fondamentale per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana del minore e la sua iscrizione all’AIRE. A partire da maggio 2025, sono entrate in vigore nuove norme che modificano radicalmente la trascrizione per i nati all’estero da cittadini italiani, in particolare con doppia cittadinanza.
🆕 Novità normative (Decreto-legge n. 36/2025 – Legge 74/2025)
La Legge 74 del 23 maggio 2025 (in vigore dal 24 maggio) ha introdotto importanti modifiche all’acquisizione della cittadinanza iure sanguinis (JS) per i nati all’estero:
La cittadinanza italiana non scatta più automaticamente per i figli nati all’estero da cittadini italiani se hanno anche un’altra cittadinanza alla nascita. L’atto di nascita non basta più da solo: è necessario dimostrare il diritto alla cittadinanza, tramite documentazione aggiuntiva.
🧾 Documentazione necessaria (2025 in poi)
Oltre ai documenti già previsti per la trascrizione, sono ora richiesti documenti aggiuntivi, in particolare nei casi di discendenza JS:
📌 Documenti base (come prima):
Modulo Mod.14 (e Mod.15, se applicabile) firmato da entrambi i genitori.
Certificato di nascita integrale britannico apostillato e tradotto.
Fotocopia dei documenti di identità di entrambi i genitori.
Modulo di autocertificazione per l’AIRE (se richiesto dal Consolato).
📌 Documenti aggiuntivi richiesti con le nuove norme:
Certificato di cittadinanza italiana del genitore trasmittente (richiedibile al Comune o tramite il Consolato).
Storico di residenza del genitore (rilasciato dal Comune italiano), per dimostrare la continuità della cittadinanza.
Prova di non interruzione della cittadinanza (es. atti di nascita e cittadinanza ascendenti, anche dei nonni).
In alcuni casi, anche:
Sentenza di riconoscimento di paternità/maternità (se il figlio è nato fuori dal matrimonio).
Documentazione attestante la trasmissione JS in linea paterna o materna.
✅ Tutti i documenti devono essere recenti, leggibili, in originale o copie conformi, e tradotti ove necessario.
🕊️ Norma transitoria: proroga fino a maggio 2026
La legge prevede una norma transitoria a tutela dei discendenti di cittadini italiani iure sanguinis:
Per i nati all’estero da cittadini italiani registrati AIRE prima del 24 maggio 2025, e per chi può dimostrare la discendenza da un cittadino italiano JS, resta possibile accedere alla trascrizione e alla cittadinanza fino al 23 maggio 2026. Questa finestra temporanea consente di completare la trascrizione anche se i nuovi criteri non sono ancora soddisfatti pienamente, purché la documentazione venga presentata entro la scadenza. È però obbligatorio allegare tutti i documenti richiesti (es. certificato di cittadinanza e storico residenza) anche in questi casi.
📝 Si consiglia fortemente di anticipare i tempi e non aspettare la scadenza di maggio 2026, in quanto le tempistiche di verifica da parte dei Comuni italiani possono superare i 6 mesi.
🧭 Consigli pratici
Controlla con il tuo Comune italiano se sei ancora in possesso della cittadinanza italiana e se risulti iscritto correttamente all’AIRE.
Prepara con largo anticipo tutta la documentazione, incluso il certificato di cittadinanza (che può impiegare settimane per essere rilasciato).
Se hai dubbi sulla validità del tuo percorso iure sanguinis, consulta un professionista esperto in diritto della cittadinanza italiana. Possiamo fornirti qualche contatto!
Se tuo figlio è nato tra marzo e maggio 2025, verifica con urgenza la data di protocollo dell’atto di nascita presso il Consolato: fa fede la data di arrivo della documentazione, non quella di nascita.
✍️ Conclusione
In conclusione, la registrazione di una nascita presso il Consolato di Londra è diventata una procedura più articolata e documentata. La legge 74/2025 rappresenta una svolta epocale per chi intende trasmettere la cittadinanza JS, ma offre anche una possibilità transitoria fino a maggio 2026.
➡️ Prepararsi bene, inviare tutto in modo completo e informarsi sulle nuove regole è fondamentale per non compromettere il diritto alla cittadinanza del neonato.
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